PUNTO D'INCONTRO
FRANCESCANO
 
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LA STORIA DELL'ORDINE FRANCESCANO SECOLARE A RAVENNA 
 

Nel  1570 i Cappuccini presero dimora a Ravenna nell’Ospedale di S. Giovanni Battista, nell’attuale via Salara n. 31.

Si hanno invece tracce dei primi terziari a Ravenna solo nel 1687. Si tratta di due signore, la Corsi e la Pascoli, due anime di Dio che hanno fondato le Cappuccine nella nostra città.

Nei primi tempi si è trattato di casi non organizzati. Per trovare un movimento profondo e vasto del T.O.F (Terz’Ordine Francescano),  a Ravenna, bisogna andare a dopo Leone XIII. Nel 1883, fu lo stesso card. Cattani a dare il buon esempio, prendendo l’abitino francescano nella sua cappella privata. Lo seguirono poi prelati e sacerdoti.

Nel 1892 la Congregazione del Terz’Ordine contava già un centinaio di iscritti.

Il 17 settembre 1896, la Congregazione viene eretta canonicamente.

Nel 1899 i professi raggiunsero i 150. Nel 1902 la Congregazione acquistò la statua di S. Elisabetta e, nel 1908, ne celebrò solennemente il VII centenario.

Il 30.04.1911, mons. Pasquale Morganti riceveva la professione di 60 persone che egli stesso aveva l’anno prima “vestiti” (la vestizione equivaleva all’inizio del noviziato). Nel 1913 venne benedetto il nuovo stendardo, ricamato da Anna Guerra.

Durante la prima guerra mondiale le terziarie si misero a disposizione del Comitato Cattolico locale, per sostenere le famiglie dei combattenti.

Nel 1918 la Congregazione contava 616 iscritti, con la sezione maschile e quella femminile. Di quella maschile fecero parte l’ing. Castellucci, famosissimo oratore, mons Mesini ed altri insigni personaggi. A quella femminile appartenne la contessa Gugu Rasponi, famosa per il suo apostolato verso l’infanzia.

Un grande propagandista del TOF fu P. Cherubino da Savigno il quale fondò numerose congregazioni e ne rianimò altre. Egli, nel 1936, gettò le basi del Laboratorio Missionario, al quale vennero assegnati nuovi locali, che vennero inaugurati l’8 maggio 1938. Coi prodotti di questo Laboratorio si facevano annualmente
mostre, lotterie e pesche di beneficenza. 

Dal 2003 il Laboratorio Missionario fa parte di una nuova struttura caritativo-missionaria-culturale denominata PUNTO D’INCONTRO AI CAPPUCCINI - RAVENNA.

Possiamo così riassumere le attività svolte dal TOF in quel periodo: opere spirituali, culturali, assistenziali con viveri e indumenti, borse di studio, offerte per le missioni e le vocazioni, la fondazione degli “Amici di S. Francesco, che si costituì in gruppo nel 1955. Nello stesso anno al confratello Ugo Reale fu conferito, a Bologna, il “premio della bontà”. 

Sempre nel 1955 la rivista Zelatore del Terz’Ordine Francescano fa il punto della varie Congregazioni del TOF presenti nel distretto di Ravenna: 

-          Ravenna …………………………..……....eretta il 17 settembre 1896

-          Castiglione di Ravenna……………….…eretta nel 1876

      Castiglione di Ravenna…………………...rinnovata l’8 marzo 1916

-          Cortina…………………………………….eretta il 22 marzo 1936

-          Gambellara………………………………..eretta il 18 dicembre 1911

-          Piangipane………………………………...eretta nel novembre 1936

-          S. Alberto………………………………....eretta il 29 novembre 1916

      Santerno…………………………………..eretta il 27 maggio 1937

Nel 1960, P. Cherubino venne nominato cappellano dell’Ospedale civile e dovette lasciare l’ambiente conventuale. Ne risentì negativamente anche il TOF, che, anche per altre ragioni socio-religiose,  incominciò a declinare.  Nel 1958 vi erano 50 confratelli e 227 consorelle. Dieci anni dopo i confratelli erano 37 e le consorelle 180.

Nel 1974 si è costituito un Consiglio Francescano diocesano composto dalle tre Fraternità francescane di Ravenna. Nella statistica del 1978, la Fraternità (non più Congregazione con la nuova Regola) contava 99 iscritti. Il 24 giugno del 1978 è anche la data in cui la Chiesa, nella persona di Papa Paolo VI, dà una nuova Regola ai laici francescani, insieme a un nuovo nome: Ordine Francescano Secolare (OFS).

I dati sopra riportati sono stati tratti, in maniera molto sintetica, dalla ponderosa opera di P. Fiorenzo Mulazzani: “Per la storia dell’OFS cappuccino della provincia monastica di Bologna”, che si ferma al 1978.

In quest’ultimo periodo le tre Fraternità ravennati: quella dei Cappuccini, di S. Francesco e di S.P. Damiano hanno continuato la propria vita in autonomia locale ed anche nazionale, fino all’aprile del 2002, quando a Frascati è stato celebrato il primo capitolo nazionale unitario dell'OFS Italiano. Al capitolo hanno partecipato 150 membri, tra delegati delle 58 province religiose italiane, assistenti spirituali ed esperti appartenenti alle famiglie dei Frati Minori, Frati Minori Conventuali, Frati Minori Cappuccini e Terz'Ordine Regolare.

Nei cinque anni successivi si è avviato e condotto quasi al completamento il processo di unificazione e regionalizzazione.

Nell'aprile-maggio del 2007 l'OFS d'Italia ha celebrato il suo secondo capitolo elettivo.

L’unificazione ha consentito di avere, a livello regionale e nazionale, un solo organismo di coordinamento mentre a livello locale sono rimaste in vita le Fraternità esistenti.

L’attività spirituale e di formazione dei francescani secolari viene svolta, presso le singole Fraternità, con l’assistenza dei Frati Minori, nonché presso la Scuola di Formazione di Cesena e con incontri regionali e nazionali.


Lo stendardo dell'OFS di Ravenna

A conclusione di questa illustrazione si ritiene doveroso un pensiero di lode e ringraziamento a Dio, ma anche di riconoscenza alle migliaia di confratelli che, con passione, santità e operosità silenziosa hanno portato questa importante istituzione ecclesiale da S. Francesco ai giorni nostri.

Nel secolo scorso, vanno annoverati confratelli che, nella nostra realtà ravennate, hanno avuto una certa notorietà. Alcuni riconosciuti santi, come mons. Guido Maria Conforti, vescovo dal 1902 al 1904,  o in attesa di tale riconoscimento, come mons. Angelo Lolli, fondatore dell’Opera di S. Teresa del B. Gesù.  Annoveriamo, inoltre, mons. Giovanni Mesini, conosciuto anche come "il prete di Dante" e, in nome del quale è sorto anche un Centro Culturale. Mons. Salvatore Baldassarri vescovo di Ravenna dal 1956 al 1975. Suor Maria Chiara dell’Immacolata, al secolo Margherita Buzzi, vissuta inferma per 31 anni, ma con speciali doni ricevuti dal Signore, della quale si può trovare un profilo su questo sito.