PUNTO D'INCONTRO
FRANCESCANO
 
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SUOR MARIA CHIARA DELL'IMMACOLATA

al secolo MARGHERITA BUZZI

 

HA PORTATO LA CROCE  E OFFERTO SE STESSA.

    Nata nel 1915 a Comacchio (Fe) da famiglia poverissima, dopo una infanzia e una giovinezza non facili, a 37 anni, in seguito a gravi malattie e a diversi interventi chirurgici, fu colpita da una paralisi che la costrinse a trascorrere i restanti 31 anni della propria vita immobile in un letto con la sola possibilità di muovere il capo e il braccio sinistro. Da questo letto di dolore fu capace di salire quotidianamente il suo calvario con animo sereno, forte di una assoluta fiducia in Dio e nel suo amore per lei. A questo amore ha creduto e si è affidata con dedizione totale, senza dubbi  o esitazioni, con l’occhio dell’anima e il cuore fissi in Gesù e con la più grande confidenza in Maria sua Madre. Qui attingeva la forza per continuare fino alla fine un cammino eroico di perfezione cristiana, iniziato col consiglio e la guida spirituale dell’allora parroco di Santa Maria in Porto, don Spartaco Mannucci che l’ha indirizzata sulla via dell’offerta volontaria  e della sofferenza accettati per amore e, negli ultimi tredici anni di vita, con l’assidua e illuminata assistenza del francescano padre Giuliano Ferrini.

   Dopo  aver compreso che il suo posto nella Chiesa era la Croce, erano il dolore e la sofferenza accettati con umiltà e per amore, Margherita, immobile nel suo letto di dolore, nella poverissima cameretta di via Umago, nella città di Ravenna, affrontava e accettava giorno per giorno sofferenze, miseria e umiliazioni indicibili diventando ben presto un silenzioso ma pur eloquente esempio che, come attestano Padre Ferrini e tutti coloro che hanno conosciuto Margherita Buzzi, attraeva un numero sempre maggiore di persone di ogni ceto sociale e di ogni età che venivano a lei per consigli, preghiere, conforto nelle tribolazioni, chiarimenti di dubbi inerenti alla fede e alla direzione da dare alla propria vita, questo soprattutto i giovani.

   Margherita diventa, nel 1970,  terziaria francescana (ora si chiamano francescani secolari) nella Fraternità assistita dai Frati Minori Cappuccini di Ravenna. Nel 1977 entra come “membro orante” nella Congregazione delle Suore Bianche Francescane figlie dell’Immacolata Concezione di Santarcangelo di Romagna e diventa suor Maria Chiara dell’Immacolata.  Aveva per tutti una parola di conforto e di speranza attingendo alla sapienza che Dio rivela ai piccoli e nasconde ai dotti e agli intelligenti e che per noi è tanto più stupefacente, in quanto suor Maria Chiara era analfabeta strumentale. Per lei l’allora Vescovo di Rimini e S. Marino, mons. Giovanni Locatelli aveva ottenuto dalla Congregazione Romana dei Religiosi l’indulto di essere religiosa come “membro orante” della sua Congregazione, pur rimanendo nella cameretta di Ravenna dove compì l’anno di noviziato e dove la superiora generale, madre Paola Cacciari, le faceva frequentemente visita, così come il direttore spirituale Padre Giuliano Ferrini.

Giovanni Paolo II visita Suor Maria Chiara

   In quella cameretta, i francescani secolari e gruppi di amici, fra i quali molti erano giovani studenti delle scuole medie superiori, a turno, oltre a pregare con lei e a prestarle la necessaria assistenza, erano anche lo strumento per fissare per iscritto o registrare su nastro magnetico la sapienza di cui era ricca, rendendo possibile a noi di conoscere ancora oggi la sua spiritualità e le tante esperienze mistiche che ha vissuto, ma anche di conoscere, mediante le lettere che lei dettava loro, quanto fosse ampia la rete di comunicazione che intratteneva con persone di estrazione sociale e culturale diverse, in tanti paesi, anche lontani, ma tutte unite da uno stesso bisogno di verità, di fede e di amore. Interrogata su queste vicende, affermava: “Non è questa roba del mio sacco, viene tutta dall’alto”.

   Mario Francia, un confratello dell’Ordine Francescano Secolare, con una costanza veramente singolare, ha raccolto in diversi volumi i suoi pensieri, le esperienze mistiche, le poesie e l’abbondante epistolario, scritti che meritano di essere citati e conosciuti:

-          AMORE E MISERICORDIA, riflessioni e insegnamenti spirituali.

-          COLLOQUI CON GESU’ E MARIA, esperienze mistiche.

-          MESSAGGI E TESTIMONIANZE.

-          POESIE E COLLOQUI.

-          EPISTOLARIO, quattro volumi di lettere spedite.

-          AUDIOCASSETTE, dove Guido Borghi, un confratello dell’OFS, ha registrato, durante le estasi quotidiane, colloqui con Gesù, Maria e con i santi.

-          MARGHERITA BUZZI (suor Maria Chiara dell’Immacolata), un libretto biografia di sr. Chiara, a cura di padre Giuliano Ferrini e Teresa Feghiz Bertoni, una consorella dell’OFS

-          UNA VOCE LIMPIDA E SICURA NELLO SPIRITO FRANCESCANO SULL’AMORE DI DIO, un’ampia biografia di sr Chiara, a cura di Teresa Feghiz Bertoni.

   Suor Chiara va, però, soprattutto  ricordata per l’amore e la dedizione con cui si era votata alla preghiera continua e all’offerta della propria vita per la Chiesa, per  nuove vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa, per la santificazione dei sacerdoti, per la conversione dei peccatori e per la pace nel mondo.

   Suor Chiara è morta a Ravenna il 17 ottobre 1983.

   Nel 1996, l’Archidiocesi di Ravenna, ha approvato la costituzione del Gruppo di Preghiera di Suor Maria Chiara dell’Immacolata che ha per fine di ottenere da Dio nuove vocazioni sacerdotali e la sempre maggiore santificazione dei sacerdoti.  Il Gruppo fa parte della Consulta Diocesana Aggregazioni Laicali della stessa  Archidiocesi.

  Il Gruppo si riunisce presso il Convento dei Frati Cappuccini di Ravenna il 17 di ogni mese, alle ore 15.30,  al quale chiunque può partecipare per approfondire la conoscenza di Sr. Chiara,  per un incontro di preghiera, col santo rosario e la santa messa alle ore 17.

   

Ravenna, 2012